La Prevenzione è l'insieme di azioni finalizzate a impedire o ridurre il rischio, ossia la probabilità che si verifichino eventi non desiderati. Il concetto è presente in diversi ambiti. Gli interventi di prevenzione sono in genere rivolti all'eliminazione o, nel caso in cui la stessa non sia concretamente attuabile, alla riduzione dei rischi che possono generare dei danni all'incolumità di persone

La Psicologia è la disciplina, che studia il comportamento e la mente, attraverso lo studio dei processi psichicimentali e cognitivi mediante l'uso del metodo scientifico e/o appoggiandosi ad una prospettiva soggettiva interpersonale. Tale studio riguarda quindi i processi cognitivi e intrapsichici dell'individuo, il comportamento umano individuale e di gruppo, e i rapporti tra il soggetto e l'ambiente.

Quasi mai questi due termini vengono concepiti insieme.

Quando e Se qualcuno si rivolge allo psicologo è perché deve far fronte ad un problema di cui ha più o meno consapevolezza che già da tempo influisce negativamente sulla sua

qualità della vita, sulle relazioni sociali, sul lavoro, sul suo benessere psico-fisico e che si è ormai trasformato in malessere costante a cui si è abituato. Stiamo parlando, in questo caso, della piccola fetta di popolazione che ha il coraggio di mettersi in discussione e di affrontare il problema, di cercare il cambiamento con l’aiuto di uno specialista formato e competente, pur essendo il percorso terapeutico impegnativo e allo stesso tempo un periodo di crescita personale arricchente e soddisfacente. Sicuramente la persona ne uscirà cambiata e con un’altissima probabilità, capace di gestire ed affrontare situazioni che fino a qualche tempo sembravano insormontabili. Bene quindi; ma tutti gli altri?

I consumatori di farmaci? Tutti coloro che si ritengono “stressati cronici”?

Metto subito in chiaro che non sono contraria alla somministrazione di farmaci, naturalmente ci sono casi in cui risultano necessari, ma non sono propensa alla “medicalizzazione” della persona o alle cure “fai da te”.

Si, perché nella società di oggi, con i nostri ritmi, gli stimoli di perfezionismo a cui siamo continuamente sottoposti è davvero difficile non sentirsi stressati, depressi, ansiosi….è per questo che bisogna sapere che lo psicologo aiuta anche a prevenire stati di questo tipo e insegna a fronteggiarli e gestirli.

Andare dallo psicologo non è segno di debolezza, non è firmare un contratto in cui si ammette di essere pazzi…a volte mi sembra di essere tornata a queste idee preistoriche…ma significa avere a cuore la propria salute.

Silvia Marzoli